Arteterapia: la norma UNI 11592 per i professionisti

Milano, 12 ottobre 2018 Evento Norma UNI 11592

Con immenso piacere diffondiamo l’invito a questo evento organizzato da APIART – Associazione Professionale Italiana Arteterapeuti –  a cui gran parte di noi sono associati.

Il convegno, in cui si parlerà della normativa UNI per l’arteterapia, si terrà presso la Sala Leonardo da Vinci – Sede UNI Via Sannio 2, Milano.

L’arteterapia promuove le risorse creative di individui e gruppi per sviluppare il benessere personale e sociale, facilitando la comunicazione e condivisione.

La norma UNI 11592 definisce la “qualità” del professionista affinché i committenti – soprattutto quelli “collettivi” come scuole, collegi, carceri, consultori, centri diurni e servizi residenziali, strutture sanitarie… – possano affidarsi a operatori realmente in grado di gestire e risolvere le problematiche, costruire la convivenza sociale e modulare l’espressione emozionale di tutte le persone coinvolte.
L’incontro sarà quindi l’occasione per presentare ai committenti come approcciare i progetti arteterapeutici con le garanzie “di norma”.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online da effettuarsi compilando il modulo all’indirizzo: http://bit.ly/UNI11592 .
Le richieste saranno accolte fino al raggiungimento della capienza della sala.

Per informazioni più dettagliate QUI il link alla pagina dell’evento.

Di seguito le locandine col programma.


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Monza, 29 settembre 2018 Convegno AIP

Binario 7 Monza 29 settembre 2018 dalle ore 9.00 alle ore 13,00

Presso la Sala Chaplin il Convegno promosso dalla AIP – Associazione Italiana Parkinsoniani – sezione di Monza e Brianza che ha lo scopo di informare i malati, le famiglie e gli operatori sociosanitari relativamente alle cure mediche e al loro aggiornamento. Accanto alle terapie mediche vengono presentate come integrazione le discipline di sostegno che arrecano ulteriore benessere, tra queste l’Arteterapia.
I percorsi di Arteterapia della sezione AIP di Monza sono coordinati e condotti dalla nostra cara collega Prof.ssa Attilia Cossio.

Qui il link alla pagina.

 

 

 

 

 

Milano, 13 e 14 ottobre: DAL CORPO ALL’ ASTRAZIONE: IL MODELLO EMBODIED NELLA RIABILITAZIONE

Un corso di aggiornamento rivolto ad operatori sociali e sanitari per esplorare il “modello embodied” e comprendere come gli stati corporei influenzino profondamente il pensiero, l’apprendimento, le capacità di astrazione.
L’esperienza artistica e alcune riflessioni sulla storia e sul metodo Arte come Terapia saranno trasversali agli approfondimenti teorici e ai differenti laboratori esperienziali che verranno proposti.
Conducono: Manuela Capettini, arteterapeuta clinica Lyceum, fisioterapista, mediatrice relazione sistemica
Adriana Bortolotti, psicologa, neuropsicologa, psicoterapeuta in formazione

Milano, 14 Ottobre 2018: “i colori dell’arteterapia: BLU”

Il gruppo ARTE COME TERAPIA organizza la seconda giornata di incontro, studio e workshop dedicata ad un colore: IL BLU.

Tale giornata è rivolta soprattutto a chi, per formazione, condivide la linea metodologica che ha avuto origine dalle teorie di Edith Kramer, ma è gradita la partecipazione di chiunque sia interessato all’arteterapia. La giornata si terrà a Milano, presso la sede della Scuola di Formazione di Arteterapia Clinica LYCEUM, e sarà libera e gratuita previa iscrizione mediante compilazione del form online (disponibile dal 1 settembre).

Programma dell’evento

Scheda di adesione alla mostra

LOCANDINA_BLU

Silvia Martinelli: ARTETERAPIA SULLA CORDIGLIERA DELLE ANDE

Silvia Martinelli, arteterapeuta Lyceum, ci scrive dall’Ecuador per proporci un interessante articolo sul suo lavoro con i bambini delle periferie di Ambato, città andina.
La ringraziamo per questa significativa occasione di condivisione che ci permette di comprendere meglio il suo intenso lavoro in questa particolare realtà.
L’arte come terapia è il filo che ci unisce saldamente a questa esperienza pur così lontana.

Arteterapia en la Cordillera de los Andes

 

Un proyecto realizado desde el año 2012 al 2018 en cinco barrios de la periferia sur-oriental de la ciudad de Ambato, a 2500 m.s.n.m. en la Cordillera de los Andes ecuatorianos.

Este proyecto nació con el objetivo de realizar una intervención de apoyo psicológico y de prevención en el campo de la salud mental a beneficio de los escolares de las unidades educativas fiscales presentes en este territorio.

La población interesada es de bajos recursos económicos, la mayor parte de los habitantes son indígenas y campesinos migrantes. Los barrios carecen de servicios básicos y no disponen de espacios adecuados ni intervenciones a favor de los niños y jóvenes.

Es por este motivo que se ha estructurado el Centro Juvenil “Alli Causai” (Buena Vida), con espacios de acogida presentes en cada barrio, los cuales ofrecen diferentes actividades entre ellas: un club de andinismo, varios talleres de pintura y grafitis, escritura creativa, teatro, danza y muchos otros.

Paralelamente a las actividades del Centro Juvenil, en las unidades educativas intervino un equipo multidisciplinario el cual, en colaboración con los docentes, ha realizado la intervención de apoyo psicológico, utilizando diferentes técnicas entre ellas el arteterapia a cargo de Silvia Martinelli.

En la primera fase de la intervención se realizó un estudio diagnóstico para conocer los problemas que afectan la esfera afectiva de los escolares, los resultados de dicho estudio evidencian que la cuarta parte de los niños entrevistados presentan problemas emocionales como: depresión, ansiedad y agresividad, debido a episodios de acoso escolar o problemas familiares.

La intervención de arteterapia se realizó en pequeños grupos, atendiendo un total de 400 niños durante los seis años del proyecto. Al terminar cada proceso se procedió a realizar intervenciones individualizadas para los casos más complejos.

El método aplicado se basa en el arte como terapia, el cual consiste en activar la comunicación en un plano simbólico a través de las imágenes creadas con diferentes técnicas artísticas: principalmente el dibujo y la pintura, el collage, el ensamblaje artístico así como la elaboración de historias para realizar dramatizaciones cortas y otras actividades creativas que favorecieran la re-elaboración de las vivencias.

El setting, se adaptó a los medios y a las situaciones disponibles: un aula en el mejor de los casos, una cocina y a veces hasta en una bodega. Los espacios en los cuales hemos trabajado son los que estaban disponibles considerando que las escuelas en muchas ocasiones carecen de los espacios para este tipo de actividades. Los materiales artísticos, consistían en lápices, colores, marcadores, crayones, temperas y acuarelas, a los materiales se les confiere un gran valor, considerando que son el medio a través del cual se expresan las emociones y los sentimientos.

Tener la posibilidad de expresarse libremente, de sentirse acogido y valorizado es una experiencia inusual para estos niños, los cuales viven experiencias de exclusión, carencia afectiva y en muchos casos de maltrato. Los dibujos realizados en el atelier de arteterapia expresan el dolor, los miedos, las situaciones familiares y sociales que son la causa de su ira y tristeza: son dibujos que ayudan porque expresan vivencias y permiten la re-elaboración de experiencias traumáticas. También son dibujos que “curan” porque representan los deseos y los sentimientos motivadores, para ser más fuertes y poder cambiar algún aspecto de su vida.

El trabajo de estos años, ha permitido analizar muy cercanamente la realidad de los niños, aprendiendo a enfrentar junto a ellos las dificultades, descubriendo sus grandes recursos y sorprendiéndonos del inmenso valor del arte como terapia.

Arteterapia sulla Cordigliera delle Ande


 Un progetto realizzato tra il 2012 e il 2018 in cinque quartieri della periferia sud-orientale della città di Ambato a 2500 m s.l.m. sull’altopiano Andino dell’Ecuador.

Questo progetto è nato con l’obiettivo di realizzare un intervento di sostegno psicologico e prevenzione nell’ambito della salute mentale a beneficio degli scolari delle scuole elementari e medie statali presenti sul territorio.

La popolazione che abita i quartieri periferici della città di Ambato è di scarse risorse economiche, la maggior parte delle famiglie sono costituite da indigeni e contadini immigrati dalle campagne. I quartieri, spesso carenti dei servizi basici, non dispongono di spazi adeguati ed interventi in favore dei bambini e ragazzi.

A questo scopo si è strutturato il “Centro Juvenil Alli Causai” (Centro Giovanile Vita Buona), uno spazio di libera aggregazione creato in ogni quartiere con diverse attività tra cui un club di andinismo, diversi laboratori di pittura e graffiti, di scrittura creativa, teatro, danza e molti altri.

Parallelamente alle attività del Centro Juvenil, nelle scuole ha lavorato un’equipe multidisciplinare che, in collaborazione con gli insegnanti, ha realizzato l’intervento di sostegno psicologico utilizzando diverse tecniche tra cui l’arteterapia a cura di Silvia Martinelli.

Nella prima fase dell’intervento è stata realizzata un’indagine conoscitiva sui problemi che riguardano l’affettività degli scolari, da cui è emerso che la quarta parte degli bambini intervistati presenta problemi della sfera emotiva: depressione, ansia e aggressività, legati soprattutto ad episodi di bullismo o problemi familiari.

L’intervento di arteterapia si è svolto in piccoli gruppi, per un totale di 400 bambini nella durata complessiva di sei anni del progetto. A conclusione di ogni percorso sono stati attivati interventi individuali per i casi più complessi.

Il metodo applicato si basa sull’arte come terapia, promuovendo il dialogo sul piano simbolico attraverso le immagini create con diverse tecniche artistiche: principalmente il disegno e la pittura, il collage, l’assemblaggio ma anche l’elaborazione di storie per realizzare brevi drammatizzazioni ed altre forme creative che favorissero la rielaborazione di vissuti.

Il setting è stato adattato ai mezzi e alle situazioni disponibili: un’aula nel migliore dei casi, una cucina e a volte anche un deposito. Gli spazi in cui abbiamo lavorato sono quelli messi a disposizione dalle scuole, che spesso non hanno spazio sufficiente nemmeno per organizzare le lezioni delle classi. I materiali artistici consistevano in matite, pastelli, pennarelli, pastelli a cera, tempere ed acquerelli, ai materiali è stato conferito un grande valore, considerando che essi rappresentano il mezzo attraverso cui si esprimono le emozioni e i sentimenti.

Avere la possibilità di esprimersi liberamente, di essere accolti e valorizzati è un’esperienza rara per questi bambini che vivono esperienze di esclusione, carenza affettiva e spesso maltrattamento. I disegni realizzati in atelier parlano del loro dolore, delle loro paure, delle situazioni famigliari e sociali che causano la loro rabbia e tristezza: sono disegni che aiutano perché esprimono un vissuto e permettono di rielaborarne l’esperienza. Ci sono poi i disegni che “curano” perché rappresentano i desideri ed i sentimenti che muovono la voglia di essere forti per cambiare qualche aspetto della vita.

Il lavoro di questi anni ci ha portato ad analizzare da vicino la realtà dei bambini ecuadoriani, imparando ad affrontare insieme a loro le difficoltà, scoprendo le loro grandi risorse e sorprendendoci dell’immenso valore dell’arte come terapia.

 

 

         

 

      

Le fotografie:

  1. arte come terapia
  2. la casa
  3. lavoro di gruppo
  4. lavoro iniziale
  5. collage sui desideri
  6. la relazione
  7. drammatizzazione

6-8/7/2018: Arteterapia al NININ FESTIVAL di Bogliasco. Una riflessione dopo l’esperienza.

Domenica 8 luglio si è conclusa la VI edizione  del NiNiN Festival, evento ludico, culturale e formativo per bambini e ragazzi che prende vita nel borgo ligure di Bogliasco (Genova).

All’interno di questo contesto Elisa Giustarini, esperta di linguaggi visivi e arteterapeuta Lyceum ha presentato i  progetti di  Atelier Orme, interventi mirati a promuovere l’arte come mezzo di espressione, sostegno  e cura per bambini, ragazzi e non solo.
Dopo tale esperienza, Elisa Giustarini riflette:

Durante questa edizione del NininFestival è stato affrontato il tema della LIBERTA’ in maniera trasversale, attraverso l’intervento di genitori, insegnanti, educatori, operatori del settore dell’infanzia e dell’adolescenza che hanno riflettuto sull’importanza di offrire  opportunità ed esperienze stimolanti, autentiche e non convenzionali per la crescita di ogni ragazzo.
La proposta artistica bene si accorda con questo tema.
Il progetto si inserisce in un territorio  in cui prevale una mentalità conservatrice, poco incline alle riforme e all’innovazione e dove riservare uno spazio esclusivo per un’esperienza artistica personale e non convenzionale, talvolta sembra essere qualcosa di sostituibile.
Grazie al NiNiN Festival è stato possibile guardare l’arte del mondo dell’infanzia con occhi nuovi, sovvertendo l’idea comune che considera l’arte come un’esperienza estetica e delineando un nuovo approccio incentrato sul processo artistico che vede protagonisti  i pensieri, le emozioni e le energie del singolo bambino.
L’intensa partecipazione dei bambini durante tutte le tre giornate ha confermato il loro interesse e particolare coinvolgimento nell’avventura artistica.
L’esperienza al NiNiN Festival si è arricchita grazie al contributo di Giulia Kielland e Gaia Luce, esperte di Laboratori Esperienziali ARTLAB Lyceum in formazione , che hanno dato vita a CreAttivando inserendo le loro proposte dedicate al mondo dell’infanzia nella cornice di Bogliasco.
Il NiNiN Festival ha promosso l’incontro e lo scambio tra operatori,  si è rivelato uno spazio di  crescita  e collaborazione grazie al quale è stato possibile far nascere nuovi progetti .Atelier Orme e CreAttivando, realtà radicate nel territorio, si pongono lo stesso obiettivo, offrire un luogo di in cui inscrivere esperienze creative e di benessere, al servizio di tutti”

Gavirate, dal 16 giugno al 15 luglio 2018: ALZHEIMER FEST

Una serie di eventi cercheranno di raccontare la vita con l’Alzheimer, tra consapevolezza e spensieratezza, senza pietismi, né cupezze, nel segno di una felice e consapevole inclusione.

Il linguaggio trasversale ad ogni evento sarà la creatività, modalità significativa per contenere il decadimento cognitivo.

Durante l’evento di apertura del 16 e 17 giugno Gloria Milone, Sabrina Panenero, Sara Puricelli, arteterapeute Lyceum in formazione, hanno allestito un laboratorio artistico espressivo dove bambini e adulti hanno avuto modo di vivere un’esperienza colorata e creativa e dove le conduttrici hanno potuto sperimentare un’esperienza di grande condivisione e conduzione. Una modalità ludica per riflettere in modo più profondo su come l’arteterapia può diventare esperienza significativa di sostegno psichico, rafforzamento dei processi identitari e delle memorie procedurali in persone con Alzheimer.

Milano, dal 28 giugno al 30 luglio 2018: VIAGGI ED ALTRI VIAGGI

Una mostra di fotografie con cui due architetti si confrontano: Carmelo Maugeri, fotografo, racconta di paesi lontani; Anna Tabata Cominetti, artista, mosaicista e arteterapeuta, racconta di viaggi interiori e onirici attraverso l’arte e, in occasione del vernissage, allestisce un atelier artistico dove i partecipanti possono attivamente rappresentare il loro viaggio interiore.

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ARTETERAPIA AL NiNiN FESTIVAL, 6/7/8 luglio a BOGLIASCO (GE)

Il 6/7/8 luglio, a Bogliasco, borgo della riviera genovese, si terrà il NiNiN festival, evento dedicato ai bambini e ai ragazzi, con servizi per tutta la famiglia.

Quest’anno  il tema, filo conduttore di spettacoli, laboratori, incontri e conferenze, sarà la LIBERTA’.

E’ in questo contesto che Elisa Giustarini, esperta di linguaggi visivi e arteterapeuta Lyceum, presenterà l’Atelier Orme, uno spazio creativo e di scoperta in cui sarà possibile lasciare tracce di sé, attraverso l’uso di materiali artistici, imprimendo orme del proprio passaggio e segni del proprio pensiero.
In occasione di questa manifestazione l’arte sarà al servizio di tutti per promuovere il benessere  psico-fisico della persona a partire dal gesto creativo.

L’Atelier Orme propone percorsi di Arteterapia  collaborando con diverse realtà nel territorio ligure, ponendo l’accento sulla libertà espressiva.

www.nininfestival.com
Elisa Giustarini, arteterapeuta presso:
Associazione Cara,  Piazza della Vittoria, 11a/5a – 16121 Genova
Il Cerchio d’Acqua, Via Antica Romana di Quinto, 100r – 16166 Genova
Il Primo Passo Centro Pedagogico,  Viale Carlo Canepa, 3/1 – 16153  Genova

“L’assistenza agli anziani. Metodi e strumenti relazionali”. Convegno Internazionale Erickson, Rimini 9 e 10 marzo 2018

Partecipa al convegno Linda Rosaria Faggiano, arteterapeuta e danzaterapeuta Lyceum, con un intervento dal titolo “Arteterapia e Danzaterapia nel lavoro con persone affette da Alzheimer”.

Linda Rosaria Faggiano descrive brevemente l’oggetto del convegno e i propri progetti relativi a questa particolare utenza:
“Durante il convegno sull’assistenza all’anziano promosso da Erickson, i diversi interventi che si sono avvicendati hanno dato spazio ad un approccio sempre più umano e meno farmacologico: metodo Validation, Gentle Care, più ampiamente attenzione alla persona, sono chiamati in causa per sostenere la fragilità degli anziani, mettendo al centro del lavoro di cura la relazione.  Relazione, che diviene più faticosa quando si parla dei malati di Alzheimer, i quali, tra gli altri disturbi legati alla patologia, perdono la capacità di comunicare in forma verbale; per questo ho scelto di proporre un intervento che raccontasse quanto possiamo fare con l’arteterapia e la danzaterapia, due possibilità a mediazione non verbale che consentono ai malati di stabilire nuovamente un dialogo con gli altri attraverso il lavoro con i materiali artistici o con il corpo che danza, passando da un senso di frammentazione ad uno di maggior coesione. Nel lavoro con persone affette da demenza ho raccolto molto materiale che sto cercando di tradurre in un libro, nell’idea di condividere questa esperienza così intensa e arricchente”.