Silvia Martinelli: ARTETERAPIA SULLA CORDIGLIERA DELLE ANDE

Silvia Martinelli, arteterapeuta Lyceum, ci scrive dall’Ecuador per proporci un interessante articolo sul suo lavoro con i bambini delle periferie di Ambato, città andina.
La ringraziamo per questa significativa occasione di condivisione che ci permette di comprendere meglio il suo intenso lavoro in questa particolare realtà.
L’arte come terapia è il filo che ci unisce saldamente a questa esperienza pur così lontana.

Arteterapia en la Cordillera de los Andes

 

Un proyecto realizado desde el año 2012 al 2018 en cinco barrios de la periferia sur-oriental de la ciudad de Ambato, a 2500 m.s.n.m. en la Cordillera de los Andes ecuatorianos.

Este proyecto nació con el objetivo de realizar una intervención de apoyo psicológico y de prevención en el campo de la salud mental a beneficio de los escolares de las unidades educativas fiscales presentes en este territorio.

La población interesada es de bajos recursos económicos, la mayor parte de los habitantes son indígenas y campesinos migrantes. Los barrios carecen de servicios básicos y no disponen de espacios adecuados ni intervenciones a favor de los niños y jóvenes.

Es por este motivo que se ha estructurado el Centro Juvenil “Alli Causai” (Buena Vida), con espacios de acogida presentes en cada barrio, los cuales ofrecen diferentes actividades entre ellas: un club de andinismo, varios talleres de pintura y grafitis, escritura creativa, teatro, danza y muchos otros.

Paralelamente a las actividades del Centro Juvenil, en las unidades educativas intervino un equipo multidisciplinario el cual, en colaboración con los docentes, ha realizado la intervención de apoyo psicológico, utilizando diferentes técnicas entre ellas el arteterapia a cargo de Silvia Martinelli.

En la primera fase de la intervención se realizó un estudio diagnóstico para conocer los problemas que afectan la esfera afectiva de los escolares, los resultados de dicho estudio evidencian que la cuarta parte de los niños entrevistados presentan problemas emocionales como: depresión, ansiedad y agresividad, debido a episodios de acoso escolar o problemas familiares.

La intervención de arteterapia se realizó en pequeños grupos, atendiendo un total de 400 niños durante los seis años del proyecto. Al terminar cada proceso se procedió a realizar intervenciones individualizadas para los casos más complejos.

El método aplicado se basa en el arte como terapia, el cual consiste en activar la comunicación en un plano simbólico a través de las imágenes creadas con diferentes técnicas artísticas: principalmente el dibujo y la pintura, el collage, el ensamblaje artístico así como la elaboración de historias para realizar dramatizaciones cortas y otras actividades creativas que favorecieran la re-elaboración de las vivencias.

El setting, se adaptó a los medios y a las situaciones disponibles: un aula en el mejor de los casos, una cocina y a veces hasta en una bodega. Los espacios en los cuales hemos trabajado son los que estaban disponibles considerando que las escuelas en muchas ocasiones carecen de los espacios para este tipo de actividades. Los materiales artísticos, consistían en lápices, colores, marcadores, crayones, temperas y acuarelas, a los materiales se les confiere un gran valor, considerando que son el medio a través del cual se expresan las emociones y los sentimientos.

Tener la posibilidad de expresarse libremente, de sentirse acogido y valorizado es una experiencia inusual para estos niños, los cuales viven experiencias de exclusión, carencia afectiva y en muchos casos de maltrato. Los dibujos realizados en el atelier de arteterapia expresan el dolor, los miedos, las situaciones familiares y sociales que son la causa de su ira y tristeza: son dibujos que ayudan porque expresan vivencias y permiten la re-elaboración de experiencias traumáticas. También son dibujos que “curan” porque representan los deseos y los sentimientos motivadores, para ser más fuertes y poder cambiar algún aspecto de su vida.

El trabajo de estos años, ha permitido analizar muy cercanamente la realidad de los niños, aprendiendo a enfrentar junto a ellos las dificultades, descubriendo sus grandes recursos y sorprendiéndonos del inmenso valor del arte como terapia.

Arteterapia sulla Cordigliera delle Ande


 Un progetto realizzato tra il 2012 e il 2018 in cinque quartieri della periferia sud-orientale della città di Ambato a 2500 m s.l.m. sull’altopiano Andino dell’Ecuador.

Questo progetto è nato con l’obiettivo di realizzare un intervento di sostegno psicologico e prevenzione nell’ambito della salute mentale a beneficio degli scolari delle scuole elementari e medie statali presenti sul territorio.

La popolazione che abita i quartieri periferici della città di Ambato è di scarse risorse economiche, la maggior parte delle famiglie sono costituite da indigeni e contadini immigrati dalle campagne. I quartieri, spesso carenti dei servizi basici, non dispongono di spazi adeguati ed interventi in favore dei bambini e ragazzi.

A questo scopo si è strutturato il “Centro Juvenil Alli Causai” (Centro Giovanile Vita Buona), uno spazio di libera aggregazione creato in ogni quartiere con diverse attività tra cui un club di andinismo, diversi laboratori di pittura e graffiti, di scrittura creativa, teatro, danza e molti altri.

Parallelamente alle attività del Centro Juvenil, nelle scuole ha lavorato un’equipe multidisciplinare che, in collaborazione con gli insegnanti, ha realizzato l’intervento di sostegno psicologico utilizzando diverse tecniche tra cui l’arteterapia a cura di Silvia Martinelli.

Nella prima fase dell’intervento è stata realizzata un’indagine conoscitiva sui problemi che riguardano l’affettività degli scolari, da cui è emerso che la quarta parte degli bambini intervistati presenta problemi della sfera emotiva: depressione, ansia e aggressività, legati soprattutto ad episodi di bullismo o problemi familiari.

L’intervento di arteterapia si è svolto in piccoli gruppi, per un totale di 400 bambini nella durata complessiva di sei anni del progetto. A conclusione di ogni percorso sono stati attivati interventi individuali per i casi più complessi.

Il metodo applicato si basa sull’arte come terapia, promuovendo il dialogo sul piano simbolico attraverso le immagini create con diverse tecniche artistiche: principalmente il disegno e la pittura, il collage, l’assemblaggio ma anche l’elaborazione di storie per realizzare brevi drammatizzazioni ed altre forme creative che favorissero la rielaborazione di vissuti.

Il setting è stato adattato ai mezzi e alle situazioni disponibili: un’aula nel migliore dei casi, una cucina e a volte anche un deposito. Gli spazi in cui abbiamo lavorato sono quelli messi a disposizione dalle scuole, che spesso non hanno spazio sufficiente nemmeno per organizzare le lezioni delle classi. I materiali artistici consistevano in matite, pastelli, pennarelli, pastelli a cera, tempere ed acquerelli, ai materiali è stato conferito un grande valore, considerando che essi rappresentano il mezzo attraverso cui si esprimono le emozioni e i sentimenti.

Avere la possibilità di esprimersi liberamente, di essere accolti e valorizzati è un’esperienza rara per questi bambini che vivono esperienze di esclusione, carenza affettiva e spesso maltrattamento. I disegni realizzati in atelier parlano del loro dolore, delle loro paure, delle situazioni famigliari e sociali che causano la loro rabbia e tristezza: sono disegni che aiutano perché esprimono un vissuto e permettono di rielaborarne l’esperienza. Ci sono poi i disegni che “curano” perché rappresentano i desideri ed i sentimenti che muovono la voglia di essere forti per cambiare qualche aspetto della vita.

Il lavoro di questi anni ci ha portato ad analizzare da vicino la realtà dei bambini ecuadoriani, imparando ad affrontare insieme a loro le difficoltà, scoprendo le loro grandi risorse e sorprendendoci dell’immenso valore dell’arte come terapia.

 

 

         

 

      

Le fotografie:

  1. arte come terapia
  2. la casa
  3. lavoro di gruppo
  4. lavoro iniziale
  5. collage sui desideri
  6. la relazione
  7. drammatizzazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...