Testi e Bibliografia

Raffaella Bortino, Gustavo Gamna, “Attività espressive e terapie psichiatriche”, Edizioni Minerva Medica, 1982.
Raffaella Bortino, psicoterapeuta ed arteterapeuta, fondatrice a Torino della prima Scuola di Formazione in Arteterapia che in Italia ha proposto il metodo “Arte come Terapia” e Gustavo Gamna, psichiatra, realizzano con questo libro il frutto di una lunga ricerca che ha luogo dal 1975 al 1982. Esso pone le basi sull’applicazione delle attività espressive  come mezzi terapeutici nel campo della psichiatria ed è uno dei primi libri pubblicati in Italia sull’arteterapia. Vengono offerti dati circa l’applicazione dell’arteterapia in Italia, in Europa e in America e messi a fuoco alcuni aspetti teorici di base dell’arteterapia. Seguono casi tratti dall’esperienza in arteterapia.


Bortino R., Gamna G., Gilardi A., (1985). “Che cos’è l’arteterapia”, Aiscnv-Adeg, Torino.
Atti  della Giornata di studio, AISCNV – ADEG, Torino 1985. Intervengono, tra gli altri, Edith Kramer con una relazione dal titolo “Che cos’è l’arteterapia?” e Wilma Cipriani  “Rapporto tra arte terapia e pedagogia”


Bortino R., Cipriani W., Gamna G., Gilardi A. (1987) “Arte Terapia. Esperienze di un corso di formazione”, Ed. Franco Angeli, Milano.
Frutto dell’esperienza formativa in arteterapia condotta a Torino presso il “Il Porto-Adeg”, questo testo è scritto, in forma di appunti e diari, da un gruppo di arteterapeuti, psicoterapeuti, psichiatri che hanno condotto ricerche in campo internazionale e hanno dato origine ad ADEG, Associazione per la prevenzione e lo studio del disagio esistenziale giovanile promuovendo studi e ricerche nel campo dell’arteterapia.
Fra gli altri, contribuiscono alla scrittura di alcuni capitoli del libro alcuni pionieri dell’arterapia come Edith Kramer e Laurie Wilson, fondatrici della Facoltà di Arteterapia presso la New York University, Anne Denner, caposcuola francese di ricerche nell’ambito dell’applicazione dell’arteterapia in ambito psichiatrico, Vittorino Andreoli e Wilma Cipriani, più immersi nella realtà italiana dell’arteterapia.


Vera Zilzer, Attilia Cossio, “L’ombrello a colori”, Metodi, casi ed esperienze di arte-terapia – ADEG, Torino 1997.
Le autrici di questo volume, Vera Zilzer, artista ed arteterapeuta americana, docente al Porto- Adeg e Attilia Cossio, artista, insegnante d’arte, arteterapeuta, docente al Porto Adeg e a Lyceum,  non hanno inteso scrivere un trattato teorico, bensì narrare le testimonianze di un metodo di intervento che passa attraverso un fare che rivela ed attiva l’essere. Il lettore potrà comunque trovare tra le righe i presupposti teorici che presiedono all’arte-terapia. L’esposizione dei casi introduce alle più diverse esperienze: di bambini psicotici, di adolescenti, di tossicodipendenti in via di riabilitazione, di parkinsoniani e adulti a cui la malattia ha procurato disagi e ferite psicologiche, senza dimenticare di narrare dell’espressività della persona sana.


A cura di Palazzi Trivelli, Taverna, “Artiterapie: i fondamenti”, Tirrenia Stampatori, Torino, 1998
Questo testo si pone il non facile compito di esplorare i diversi significati con cui è stato usato il termine Artiterapie, ponendo l’una accanto all’altra le diverse impostazioni ed esaminandone le integrazioni possibili, per giungere a mettere a fuoco una specifica dimensione dell’arteterapia.
Si segnala il capitolo di Elizabeth Stone, psicoanalista ed arte terapeuta, già docente della New York University e docente Lyceum dal titolo “Arteterapia nel rapporto individuale” con cui si esplora il metodo “Arte come Terapia” nella relazione individuale.


P.E. Ricci Bitti, “Regolazione delle Emozioni e Arti-Terapie. Esperienza estetica e cura in arteterapia”, Carocci Editore, Roma, 1998.
Questo volume ha un duplice scopo: quello di individuare la funzione specifica delle arti-terapie, che le differenzia da ogni altra forma di intervento psicoterapeutico, e quello di esaminare lo stretto rapporto che esiste tra espressione creativo-artistica e processo di regolazione emozionale. Partendo da percorsi teorici ben noti come gli studi sull’esperienza emozionale in tutti i suoi molteplici aspetti, sulla comunicazione non verbale e sui nuovi orientamenti della teoria psicoanalitica, si vuole proporre una definizione autonoma di arti-terapie non subordinata ai vincoli applicativi di altre discipline. Le arti-terapie non rappresentano soltanto un’opportunità in più che alcuni trattamenti, come quello psicoterapeutico, possono sfruttare, ma costituiscono un originale tentativo di modulare e interpretare le emozioni che si manifestano nell’esperienza quotidiana.
Si segnala il capitolo di Wilma Cipriani, filosofa, psicologa e arteterapeuta, docente Lyceum, dal titolo “Esperienza estetica e cura in arteterapiacon il quale viene analizzata l’esperienza estetica come momento di esperienza emozionale e globale significativa e salvifica per chi la vive.


A cura di Bellazecca, Peserico, Rabboni, “Curare con le arti. Neuroscienze e tecniche espressive”, Update Internationale Congress Edizioni, 2006.
Il volume raccoglie le relazioni presentate al Congresso “Curare con le arti. Neuroscienze e tecniche espressive” svoltosi a Bergamo il 6 giugno 2006. Si segnala l’intervento di Wilma Cipriani, filosofa, psicologa ed arte terapeuta, docente Lyceum, dal titolo “Arteterapia e relazione terapeutica” con cui viene esplorato, attraverso un caso, il principio della “simulazione incarnata” come meccanismo sottostante l’attività empatica.

A cura di Castelli, Molteni, Nogaretti, Orlandi, “Terapie Espressive e Disabilità.
Percorsi terapeutici ed educativi per la grave disabilità intellettiva”, Edizioni Del Cerro, 2010
Il volume raccoglie gli esiti di una ricerca sistematica con obiettivi di formazione che esplora un nuovo campo d’applicazione dell’arteterapia e della musicoterapia verso il settore della grave disabilità intellettiva. Si rivolge agli specialisti ma anche agli educatori, ai genitori ed ai volontari, cui fornisce spunti di operatività e riflessione per accostarsi più proficuamente a persone che apparentemente sembrano non possedere elevati canali di comunicazione, utilizzando nuove forme di approccio metodologico. Si segnalano i capitoli di Deborah Nogaretti, arteterapeuta e docente Lyceum, dedicati al lavoro di arteterapia con persone gravemente disabili ed in particolare focalizzati sulla descrizione e l’analisi di due interventi condotti con utenti di un Centro Diurno per Disabili.


A cura di Castelli, Cereda, Crotti, Villa, “Educare alla Sessualità. Percorsi di educazione alla vita affettiva e sessuale per persone con disabilità intellettiva”, FrancoAngeli Editore, 2013
Il volume raccoglie gli esiti di un progetto realizzato a favore di un gruppo di giovani persone disabili e dei loro genitori dedicato alla sessualità, intesa come parte integrante delle relazioni umane, dell’energia vitale e creativa di ciascun individuo. Si segnala il capitolo di Deborah Nogaretti, arteterapeuta e docente Lyceum, dal titolo “Esperienze di espressività per una sessualità serenamente vissuta. Le tecniche espressive. Un aiuto alla comunicazione”, che narra lo svolgimento di laboratori condotti secondo modalità e principi dell’arteterapia, attraverso i quali i partecipanti hanno compiuto un percorso volto all’acquisizione di una più profonda consapevolezza ed al rafforzamento del Sé.


Impegnoso Elvira, “Arteterapia e regressione, Gruppo Editoriale “L’Espresso”, Roma 2011
Elvira Impegnoso, architetto, arteterapeuta, docente e già direttore didattico di Lyceum, con questo testo approfondisce ed esplora il ruolo della regressione, favorita dall’utilizzo dei materiali artistici, all’interno del percorso arteterapico.


Cherubina Albertini, “Arteterapia nel trattamento delle psiconevrosi”, Cleup 2012 Cherubina Albertini, psicologa, psicoterapeuta, arte terapeuta, docente Lyceum, docente di Psicologia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia CISSPAT di Padova, autrice di questo testo che ha particolare rilevanza in quanto, oltre all’approccio clinico alle psiconevrosi, ripercorre la storia dell’arteterapia e, in particolare, focalizza l’approccio all’arteterapia secondo il metodo “Arte come terapia” . cleup scheda Albertini


Makarova E., Фридл (Friedl), Samokat, Moscow, 2012
Cospicuo romanzo biografico di 500 pagine sulla figura di Friedl Dicker Brandeis scritto da Elena Makarova, scrittrice, arteterapeuta, artista, specializzata in biografie relative al periodo dell’olocausto, docente Lyceum.  Dalle pagine del libro emerge lo spirito geniale di Friedl, maestra d’arte per i bambini deportati nel campo di smistamento di Terezin. Testo in lingua russa, non ancora tradotto.

Makarova E., Вещность и вечность – Veshost’ i vecnost’ ( Materia ed eternità), Samokat, Moscow, 2012
Autrice di 44 libri pubblicati in Russia, di cui numerosi tradotti in diverse lingue, Elena Makarova, con questo testo va a ricostruire la particolare metodologia utilizzata da Friedl Dicker Brandeis all’interno dei suoi laboratori artistici rivolti all’infanzia. Tra le righe emergono gli insegnamenti dei suoi maestri, personalità eccezionali  che hanno cambiato il corso della storia dell’arte come Gropius, Klee, Kandinsky e l’esperienza rivoluzionaria vissuta da Friedl all’interno della Scuola di Architettura e Design Bauhaus, in Germania. Testo in lingua russa, non ancora tradotto.

Makarova E., Friedl Dicker Brandeis. Vienne 1898 – Auschwitz 1944, Somogy Edition d’Art, Paris, 2000
Biografia di Friedl Dicker Brandeis tradotta in diverse lingue, inserita all’interno del catalogo relativo ad alcune Mostre d’Arte che hanno raccolto le opere di Friedl Dicker Brandeis e che sono state proposte in molte capitali europee e negli Stati Uniti e curate da Elena Makarova. Testo in lingua francese.


 

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