Alessandria, febbraio 2014

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Arte come terapia”, Alessandria, Sala Giunta Municipale, 4 febbraio 2014.
Seminario che propone una riflessione sulle origini dell’arteterapia  attraverso l’esperienza di Friedl Dicker Brandeis, insegnante  d’Arte  per i Bambini del Campo di concentramento di Terezin.
Il seminario inaugura la mostra “Attraverso gli occhi dei bambini”, Alessandria, Biblioteca Comunale dal 4 al 15 febbraio 2014. Raccolta di disegni realizzati dai bambini internati al Campo di concentramento di Terezin.
Intervengono:
Wilma Cipriani, filosofa, psicologa, arte terapeuta, docente Lyceum
Margherita Gandini, educatore professionale, arte terapeuta, docente e direttore didattico Lyceum
Paola Rinaldi, psicologa, arteterapeuta
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“Lezione d’arte a Terezin”,  Biblioteca Civica di Alessandria, dal 4 al 14/2/2014.
A cura di Paola Rinaldi, psicologa, arte terapeuta.
La Mostra  “Attraverso gli occhi dei bambini: disegni e poesie del ghetto di Terezin” espone 24 pannelli con molte immagini dei disegni realizzati dai bambini deportati a Terezin e coinvolti nei laboratori artistici di Friedl Dicker Brandeis che, prima di essere uccisa ad Auschwitz, ha custodito, catalogato e nascosto in alcune valigie circa 5000 disegni infantili che ora vengono custoditi presso il Museo d’arte ebraica di Praga.
Una mostra per raccontare l’esperienza di Terezin, dove venivano deportati artisti ed intellettuali, come Friedl Dicker Brandeis, che hanno sfidato le leggi del ghetto, imposte dai nazisti perché i bambini potessero continuare a giocare, ad imparare, ad esprimersi… Hanno fatto scuola clandestinamente, senza testi, hanno barattato la loro modesta razione di pane quotidiano in cambio di carta, matite, colori, organizzando un sistema di istruzione in base all’età dei bambini, facendoli appassionare alla poesia, al disegno, alla musica, al teatro. Si sono sostituiti ai loro genitori deportati in altri Lager o già svaniti in cenere grigia sulla neve di Auschwitz; si sono preoccupati che per i piccoli ci fosse cibo a sufficienza ed abiti abbastanza pesanti per difenderli dal freddo, li hanno sostenuti fino alla fine.
Erano 15.000 i bambini deportati e ne sopravvissero soltanto 100, ma chi è sopravvissuto ricorda con gratitudine ed affetto il sostegno dei loro insegnanti. Attribuiscono alla loro guida e al loro metodo didattico la formazione civile e umana che li ha accompagnati e resi capaci di affrontare il disagio e il peso di “vivere ancora” in compagnia della tragedia che si cela nelle profondità del loro cuore. I disegni e le poesie custoditi nel Museo Ebraico di Praga ci parlano di paura, di nostalgia della casa, ma anche di speranza, di desiderio di un mondo migliore, di gioia della vita, nonostante tutto.
Paola Rinaldi ha guidato alla scoperta delle potenzialità dell’arte visibili nelle opere dei bambini diverse scolaresche di Alessandria, dalla Scuola dell’Infanzia alle Scuole Superiori.
mostra Attraverso gli occhi dei bambini

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“Lezione d’arte a Terezin”. Le scolaresche vengono accompagnate alla visita della mostra dall’arteterapeuta Paola Rinaldi che sensibilizza gli studenti circa le potenzialità dell’arte rivolta all’infanzia in situazioni di estrema difficoltà come quelle del campo di concentramento.

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